martedì 13 marzo 2007

Non può essere vero

Si apprende dal portale intoscana.it (grazie alla segnalazione di Blogs4biz) che la Regione ha acquistato un'isola su Second Life
La Toscana sarà la prima regione italiana su Second Life
Presa un'isola dove ci saranno i monumenti più famosi e i paesaggi più belli della regione. Operazione di InToscana.it al servizio del sistema toscano. Second Life è lo spazio in terza dimensione, virtuale e interattivo creato dalla societa' americana Linden Lab e conta 4,5 milioni di utenti. L' iniziativa nei dettagli

13.03.2007

(ANSA per intoscana.it). La Toscana sara' la prima Regione italiana ad essere presente nello spazio virtuale di Second Life (www.secondlife.com), il mondo online in terza dimensione, virtuale e interattivo creato dalla societa' americana Linden Lab, che conta 4,5 milioni di utenti e che e' in rapido aumento esponenziale in tutto il mondo. E' stato il portale ufficiale della Toscana, www.intoscana.it, ad acquisire uno spazio, un' isola, per far conoscere il territorio e le meraviglie della regione attraverso la riproduzione virtuale dei suoi paesaggi e monumenti piu' significativi. Lo staff dello stesso portale www.intoscana.it, spiega una nota, avra' la redazione virtuale su Second Life. Successivamente e' prevista anche l' apertura di un ufficio on line di Toscana Film Commission, ente partner dell' iniziativa. Prevista inoltre l' apertura di un supermarket con prodotti tipici toscani venduti in e-commerce (www.intoscana.it/shop). Second Life e' una comunita' virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla societa' americana Linden Lab. I residenti virtuali del sito possono creare, come in un grande gioco, nuovi contenuti mantenendo liberamente i diritti d' autore sugli oggetti che essi creano, i quali possono essere venduti e scambiati utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) convertibile in veri dollari americani. Ogni personaggio che partecipa alla ''seconda vita'' di Second Life corrisponde ad una persona realmente esistente. Nei giorni scorsi la Farnesina, il ministero degli esteri italiano, ha deciso di aprire in via sperimentale su SecondLife una sede virtuale dell' Istituto Italiano di Cultura. (ANSA per intoscana.it).

Non può essere vero. Già se lo avesse fatto per un'isola vera, dove portare gonzi ad ammirare riproduzioni del torrione pencolante o dei bianchi testicoli del Re d'Israele, ci sarebbe stato da ridire, ma almeno l'investimento sarebbe stato coperto dal valore reale dell'isola, del terreno. Qui trattasi di mondi virtuali, adusi a gente un po' particolare, che soprattutto ama farsi i cazzi suoi, dove gira una moneta virtuale, convertibile solo per gentile concessione dei signori che l'hanno pensata. E poi pensano anche di vendere cantuccini e salami di cinta senese, come ogni buon pizzicagnolo con il lapis sull'orecchio...
Una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti sarebbe d'obbligo se non fossimo in una terra che si può permettere di avere un'assessore al perdono e che eleggerebbe presidente regionale anche un cavallo, se solo fosse designato dall'assetto corporato che la domina (cit.). Il fatto che l'esempio sarà seguito dall'Istituto Italiano di cultura la dice lunga anche sullo stato della medesima in Italia, e sul titolare di quel dicastero (la Farnesina) che, abituato a ragionare in un mondo virtuale, dove è possibile l'equivicinanza tra aggressori e aggrediti, ha pensato bene di acquistare anche lui un'isola, almeno sa dove andare in barca.


2 commenti:

Gianni ha detto...

Siete veramente provinciali.

Riccardo ha detto...

Siete chi?