lunedì 12 febbraio 2007

Parole sante

Da Epistemes:
"le attuali leggi sul copyright favoriscono e tutelano la presenza di un oligopolio nel mercato della musica mondiale ed il conseguimento di extra-profitti derivanti da tale posizione dominante; condannano ciò che tecnicamente non si configura come furto (la copia e la libera distribuzione di brani musicali senza finalità fraudolente, e cioè senza che la vera paternità dell’opera sia negata o mutata); penalizzano i consumatori, costretti a pagare cifre elevate per l’acquisto legale della musica; ne limitano e ledono i diritti di proprietà ed il loro esercizio; non consentono l’accesso alla grande distribuzione della grande maggioranza degli artisti ed impediscono agli utenti di massimizzare le proprie possibilità di scelta. Inoltre, non sembrano essere fattore determinante degli incentivi alla produzione di buona musica."
Leggete tutto qui. Da leggere anche questo Contrappunto di Massimo Mantellini su Punto Informatico.


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