Madrid
Rieccomi. Sono stato a Madrid (e a Toledo) qualche giorno. L'anno scorso feci, da Amsterdam, una specie di diario quotidiano. Questa volta riporto solo alcune impressioni e noterelle. Chissà cosa è meglio.
- senti il canto degli uccellini quando i semafori pedonali diventano verdi
- senti una serie di fischi prepotenti quando gli agenti della mobilità cercano di sveltire il traffico
- ti aspetti di trovare freddo e invece ti accoglie la primavera
- hanno l'ora come quella italiana ma, in pratica, ne hanno una in meno, in ritardo, e quindi le giornate sono molto più lunghe
- i prosciutti appesi ai soffitti nel Museo del Jamon ricordano gli altorilievi della cattedrale di Toledo che tendono al divino
- la folla ti opprime nelle vie del centro dalle cinque della sera, e i turisti sono in netta minoranza
- i bar de tapas sono una vera manna per il turista abituato a essere spennato per rifocillarsi: si mangia tanto, di gusto, con poco
- però non sanno cosa sono le tovaglie e tutti con un cencino poco pulito ti danno una passata che non si sa se sporca o se pulisce
- anche i ristoranti non sono male, non sono cari, la cucina è ottima, ma se vuoi un'ottima paella prenota! Io non l'ho mangiata...
- in quasi tutti i locali si può fumare ;)
- effettivamente il prosciutto spagnolo è superiore
- l'età media, all'apparenza, di camerieri, tassisti, commessi/e è alta
- i musei sono economici, comodi, ben disposti, ottimamente presidiati
- i trasporti sono economici, efficienti, puntuali
- la stazione di Atocha è monumentale, inquietante, tropicale, e ricorda tristemente l'attentato dell'11 marzo
- ti aspetti barocco e trovi splendida art nouveau
- non ho trovato Massimo Dutti, mentre Zara (stessa casa) è onnipresente
- la Chocolateria San Gines, con i churros fragranti è un'esperienza mistica
- anche quello strano buco nella cupola della cattedrale di Toledo, con santi e beati che si affacciano dall'alto per farti godere uno scorcio del Paradiso, vorrebbe essere un'esperienza mistica, ma è stata solo una prova fotografica
- la colazione alla Mallorquina è il miglior viatico per una dura giornata di visita
- anche loro mangiano l'uva a Capodanno, ma devono essere 12 chicchi (uno per mese) e deve essere espresso un desiderio per ciascuno
- la Sombreria Casa Yusta di Plaza Mayor si è presa i miei soldi per un cappello di cuoio bellissimo
- le boutique "giovani" di Calle Fuencarral ti riconciliano con la figlia diciassettenne
- commovente capitare in un bar evidentemente frequentato da gay, ma non solo, a Chueca e vedere omoni barbuti e corpulenti scambiarsi regalini mentre fumano sigari e bevono brandy
Altre foto le trovate qui
E qui c'è anche uno spezzone del mio video-vacanze. Siate magnanimi è un esperimento
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2 commenti:
Riccardo, complimenti, che belle anche queste foto!!
Il filmato non riesco a vederlo, se non a scatti, (tranquillo...colpa della mia connessione). Ma non mi dire che l'hai fatto con la digitale (le aggiunte di titolo e colonna sonora) ?!
Dico la mia: ho preferito il diario quotidiano da amsterdam; era bello perchè era più immediato.
Simona
No il filmato è stato fatto con una cinecamera digitale, poi montato, assieme alle foto e alla musica con muvee autoproducer. Questo è solo un piccolo pezzetto su 32 minuti.
Per il resto non avevo proprio la forza di scrivere la sera, e nemmeno il tempo
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